Piazzotto Montevecchio è stato il cuore della Bassano medievale, sotto le mura della seconda cerchia e alla metà del Duecento da qui si ammiravano la Casa del Comune e le residenze ezzeliniane. Al centro c’era un pozzo, fatto per cui spesso viene tutt’oggi chiamata “piazza del pozzo”. Di seguito diventerà anche “Piazza del Sale” e poi “Piazza degli Zoccoli”, poiché qui fino alla metà del XX secolo era luogo di mercato in cui si raccoglievano numerosi ambulanti a vendere le sgalmare, caratteristici zoccoli in legno.
La prima piazza di Bassano era un tempo molto più ampia. Su di esso si affacciava pure il fondaco dei Grani, poi ristrutturato e adibito (1494) a Monte di Pietà: il severo “Monte Vecchio”, che dà il nome al luogo e che reca infisso il più antico stemma della città, due leoni rampanti ai lati di una torre. Il piazzotto era anche una straordinaria galleria d’arte all’aperto. Sul suo fronte orientale casa Michieli-Bonato era affrescata con scene bibliche, in parte ancora visibili, di Francesco e Bartolomeo Nasocchio, contemporanei dei dal Ponte. L'attigua Casa dal Corno-Bonato aveva decorazioni con putti, animali e motivi allegorici di Jacopo dal Ponte; nel 1975 il fregio è stato staccato per essere restaurato e collocato, nel 1982, al Museo civico. Gli edifici civili più importanti della città si affacciavano su di essa.