Palazzo Zuckermann
Corso Garibaldi, 33
Padova - Pd
Tel. 0461 532508
Palazzo Zuckermann
Nella sede museale di Palazzo Zuckermann hanno sede il Museo Bottacin, tra i più ricchi al mondo per le raccolte di monete e medaglie, e il Museo di arti applicative e decorative, patrimonio dei Musei Civici padovani.
Il grande edificio sorge lungo via Garibaldi, l’arteria viaria che partendo dalla Stazione Ferroviaria raggiunge l’area del Pedrocchi e del Bò, ovvero il cuore del centro storico, e si affaccia sul complesso che comprende l’Arena Romana, la Cappella degli Scrovegni e il Museo agli Eremitani.
Il Palazzo fu realizzato tra il 1912 e il 1914, in stile ancora ottocentesco, su incarico dell'industriale Enrico Zuckermann e può essere considerato uno dei simboli della nuova città borghese sorta tra la fine dell'800 e l'inizio del secolo XX.
L’edificio ospita al piano terreno e al primo piano il nuovo Museo di Arti Applicate e, al secondo piano, il Museo Bottacin.
Museo di Arti applicate e decorative
Nel Museo di Arti Applicate trovano sistemazione oltre duemila oggetti appartenenti alle raccolte del civico Museo d'Arte Medioevale e Moderna quali vetri, intagli, ceramiche, argenti, avori, gioielli, tessili, mobilio.
Lungo il percorso espositivo viene presentata una selezione mirata di dipinti e pezzi lapidei, tra cui alcuni frammenti architettonici (secoli IX-X) provenienti dalla demolita chiesa di San Martino, stemmi di importanti famiglie venete e un elegante fregio di camino quattrocentesco dei Minello.
Museo Bottacin
Nella sede del Museo Bottacin trova nuovo allestimento l'intera collezione di Nicola Bottacin, il facoltoso commerciante che nel 1865 legò alla città l'intero suo patrimonio d'arte e monete.
Dopo la presentazione della figura di Nicola Bottacin, gli acquerelli della sua villa di San Giovanni in Guardiela del Rieger e alcuni diplomi di onorificenze conferitegli dalla città di Padova, l'esposizione si articola in due itinerari, uno dedicato alle opere d'arte, l'altro alla parte strettamente numismatica.
L'attento studio della corrispondenza e delle carte d'archivio ha permesso di riconoscere le pitture e le sculture acquisite per l'arredamento della sala di rappresentanza della dimora triestina, testimonianza del filone romantico e nello stesso tempo valida documentazione dell'arte italiana di metà Ottocento.
Nella sala successiva è ricostruito il Medagliere, fino ad ora riservato alla sola consultazione degli studiosi, realizzato per conservare la cospicua collezione di monete e medaglie.
Per conservare memoria del vecchio criterio espositivo nella sede di Piazza del Santo, è stata ricomposta la vetrina denominata Serie Padovana. Medaglie onorarie. Medaglie e punzoni. Gli esemplari esposti, scelti seguendo criteri di essenzialità, documentano la zecca dei Carraresi, la sigillografia e la medaglistica padovana.
Di notevole interesse la sezione riservata alle armi antiche, con una scelta di fucili, pistole e armi bianche.
Un'altra intera sala è dedicata alle altre opere d'arte della collezione e agli incrementi successivi. Tra le sculture si segnalano il busto del doge Paolo Renier di Antonio Canova e le Quattro stagioni, in alabastro, opere della seconda metà del Settecento, di notevole qualità ed eleganza esecutiva, probabilmente di ambito tedesco. I dipinti, suddivisi secondo il soggetto in ritratti e paesaggi-vedute, mostrano un esauriente panorama della produzione veneta del secondo Ottocento.
Tra le acquisizioni successive al 1876 sono qui proposte due opere di notevole importanza: Giovane vedova del Laurenti e Nei paesi del mare del francese Cottet.
Opere particolarmente preziose o di recente acquisizione sono state esposte in uno spazio riservato: sono la Coppa di Norimberga, decorata con paste colorate e incastonata con denari romani repubblicani e imperiali, realizzata nel 1534 dall'orefice tedesco Melchior Baier, il Graduale Malaspina, un manoscritto musicale pergamenaceo miniato del XIII secolo, la Ducale con bolla aurea del doge Michele Steno (1400-1413), a dimostrazione della ricchezza e della varietà del museo, così come si è sviluppato nel corso della sua storia.
Il secondo percorso possibile è dedicato alla raccolta più specifica e organica, ossia alla storia della moneta, sezione che rende il Museo Bottacin uno degli Istituti numismatici più prestigiosi d'Europa. Negli espositori ottocenteschi sono ordinati in successione cronologica alcuni tra i più significativi esemplari della Collezione, in grado di illustrare la monetazione greca, le emissioni romane repubblicane ed imperiali, la continuità della moneta bizantina e i suoi legami con quella degli Ostrogoti, dei Longobardi e degli Arabi.
Tra i pezzi più interessanti possiamo segnalare le monete venetiche che offrono un'illustrazione della produzione monetaria nella Venetia preromana (IV-II secolo a.C.), i rarissimi medaglioni romani degli Imperatori Adriano, Settimo Severo e Massenzio, il tremisse Longobardo di Astolfo, le monete della serie veneziana, una delle più ricche e complete del mondo. Tra gli esemplari padovani spicca la presenza del ducato d'oro di Francesco I da Carrara, l'unico in possesso di un Istituto pubblico.
Attraverso la riforma di Carlo Magno si esamina l'intera vicenda della monetazione medievale, con particolare riguardo alle zecche di area veneta, ma anche più in generale dell'Italia fino al Rinascimento. Grazie ad un'ampia scelta di modelli monetali eredi del tallero in argento e dello scudo d'oro, alla carta moneta del Settecento, si giunge alla riforma decimale di Napoleone, alla lira italiana, sino al corrente Euro.
Per raggiungere Palazzo Zuckermann, i Musei Civici e la Cappella degli Scrovegni dalla stazione FF.SS.: autobus 3/8/10/12, nei giorni festivi 32/42; in auto e pullman: uscita autostrada Padova Est, parcheggio Fiera, da via Tommaseo con servizio navetta per il centro città; uscita autostrada Padova Sud e Ovest , parcheggi Prato della Valle con servizio navetta per il centro città, via Valeri (laterale di via Trieste), piazza Insurrezione.
Orari: aperto tutto l'anno: 10.00 – 19.00 - Chiuso tutti i lunedì non festivi, Natale, S. Stefano, Capodanno, I Maggio.
Ingressi: intero Museo, Cappella degli Scrovegni, Sala Multimediale e Palazzo Zuckermann € 12.00 – solo Museo, Palazzo Zuckermann e Sala Multimediale € 10.00 – ridotto € 8.00 – ridotto speciale € 5.00 – gratuito bambini fino ai 6 anni, disabili.