Palazzo Sturm - Bassano del Grappa

Palazzo Sturm
Bassano del Grappa

Affacciato sulla riva sinistra del Brenta, a pochi passi dal Ponte Vecchio, si trova Palazzo Sturm, edificio settecentesco sede di una delle più ricche collezioni museali di ceramica della zona. Il palazzo era la ricca dimora della famiglia Ferrari, celebre per la fabbrica delle sete dette organzini; passò poi ai Vanzo-Bonaguro e infine al barone G.B. Sturm von Hirschfeld che nel 1943 lo donò alla città.
Il palazzo si articola in ben sei piani, scendendo lungo il dislivello sulla riva del fiume. Proprio seguendo l’irregolarità del terreno la disposizione dei vani all’interno è capricciosa e ricca di sorprese. Il salone d’entrata fu affrescato nel 1765 dal veronese Giorgio Anselmi, che vi rappresenta un’imponente “Gigantomarchia”, a cui seguirà, nella sala successiva “Venere che dà le armi ad Enea”; rappresentazioni di carattere mitologico che all’epoca imperversavano nelle sale dei nobili. La fitta decorazione di stucchi che orna alcuni ambienti costituisce una delle più rilevanti decorazioni rococò del Veneto. All’interno si trovano le collezioni di maioliche, porcellane, terraglie, disposte cronologicamente dai frammenti medievali di ceramica graffita alle celebri maioliche dei Mainardi. La testimonianza più consistente è rappresentata dalla produzione degli Antonibon (XVIII-XIX sec.), dove spicca per importanza la “tazza da brodo” con scene di apoteosi napoleonica. La terrazza riserva una magnifica vista.