Palazzo Pretorio era la sede dei Podestà a partire dal 1315 e successivamente del Consiglio Comunale.
Il Palazzo è ancor oggi protetto da una breve cinta muraria. Vi si accede attraverso una porta a bugne diamantate in pietra bianca, nel cui timpano è ospitato il leone di San Marco con il libro aperto, segno della pacifica dedizione di Bassano alla Serenissima. Accanto all’arco d’ingresso dove ora c’è una chiesetta sconsacrata dedicata alla Madonna del Patrocinio e risalente al 1722, c’era una loggia dalla quale il Podestà rendeva giustizia. La scala risale al 1552 e, a mezza rampa, un piccolo locale conserva sugli intonaci gli stemmi delle famiglie dei podestà veneziani.
In questo cortile quadrato ricoperto di sassi, in occasione della Ballata del Millenio, viene rappresentato il processo al traditore Perenzano dei Blasi, del 1320, che si conclude tragicamente con la sua decapitazione.
Le sere d’estate, scendendo lungo la Strada Valsugana, che da Trento giunge a Bassano, si può godere una delle viste più belle della città.