Palazzo del Bò
A partire dal 1492 le varie scuole sparse per la città furono riunite nell'attuale sede che venne ampliata con l'acquisto dei palazzi adiacenti fino ad occupare tutto l'attuale isolato. I lavori principali ebbero luogo tra il 1542 e il 1601 e furono iniziati da Andrea Moroni e continuati da Vincenzo Scamozzi. Entrando dalla Porta della Vacca troviamo il cortile nuovo, ristrutturato tra il 1939 e il 1945. Il Cortile Antico, sovrastato dall'alta torre medioevale dell'orologio, è un elegante chiostro cinquecentesco. Il cortile, l'atrio, le scale, le logge e le sale sono completamente rivestite all'interno da stemmi collocati da studenti e professori che frequentarono l'Ateneo dal 1542 al 1688. Dalla loggia superiore possiamo accedere alla Sala delle lauree di Medicina, del XIV secolo. A nord ovest il famoso Teatro Anatomico, il primo in Europa, inaugurato nel gennaio del 1595. Il teatro, unico nel suo genere dove potevano essere sezionati cadaveri a scopo scientifico, è composto da sei piani ellittici in legno, capaci di 300 posti a sedere, che si alzano intorno al tavolo anatomico. A nord-est la Sala dei Quaranta, così denominata per i quaranta ritratti di studenti stranieri illustri, dove si trova la cattedra di legno dalla quale Galileo Galilei avrebbe insegnato matematica e fisica dal 1592 al 1610. Subito dopo l'Aula Magna con il prezioso soffitto affrescato dal Carlini nel 1854. La parete di fondo dell'aula ospita i seggi del Senato Accademico, mentre dalla Basilica, decorata con mosaici, affreschi e statue di autori contemporanei, si accede alla Sala del Collegio Accademico con scaffali scolpiti, colonne e arredi lignei un tempo della Biblioteca del Monastero di Santa Giustina.
Il portone "atrio della morte" viene così denominato per un'antica usanza che sembra non avere riscontro in altre Università italiane secondo la quale da qui accedono, ancora oggi, i cortei che onorano i feretri dei professori che, posti nel mezzo del cortile antico, vengono sollevati tre volte in alto da otto studenti mentre la campana diffonde i suoi mesti rintocchi. Sulla piazza antistante, il monumento a Galileo. Oggi il Bo' ospita il rettorato e la facoltà di giurisprudenza.