Molini
Via Garibaldi
I molini di Dolo hanno origini antichissime: l’impianto venne costruito nella prima metà del Cinquecento; si ha notizia che nel 1551 i molini erano già costruiti con quattro ruote; l’anno seguente vennero aggiunte altre quattro ruote e quattro ancora nel 1553, per un totale di dodici. Ne deriva uno dei più perfetti, celebri, redditizi mulini della Repubblica Serenissima e l’inizio dell’ascesa demografica ed economica di Dolo.
La facciata di “rappresentanza” accoglie nel timpano un'edicola con la copia dell'immagine della Madonna dei Molini. Secondo numerose testimonianze, il 17 aprile del 1813, il vecchio Giovanni Canzian, mentre la pregava con fervore, riacquistò la vista. Da quel giorno l'immagine è oggetto di particolare devozione ed è celebrata nel giorno della sua festa che cade il 26 aprile.
I Molini di Dolo furono visitati da molti uomini illustri di scienza e di cultura e celebrati e dipinti dai più grandi artisti di tutta Europa: famoso il quadro del Canaletto custodito all’Ashmolean Museum di Oxford, oltre alle incisioni del Costa, Coronelli, Guardi e Volkamer.
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