Massiccio del Grappa
Orario visite Sacrario
Cima Grappa
Aperto tutti i giorni dell’anno
8.30 - 12.00/13.00 - 17.00.
Info: Tel. 0423.544840.
I LUOGHI DELLA GRANDE GUERRA
Lungo la Statale Cadorna, che da Romano d’Ezzelino porta alla cima del Monte Grappa, sono ancora riconoscibili camminamenti, resti di trincee, voragini di granate e caverne semisepolte.
Sulla cima fu edificato, nel 1935, un sacrario su progetto dell’architetto G. Greppi e dello scultore G. Castiglioni per ricordare i caduti. Il Sacrario (vd.foto) raccoglie le spoglie di 22.000 caduti di entrambi gli eserciti, per la maggior parte ignoti. Prima di giungere alla zona monumentale si trova sulla sinistra la Caserma Milano, adibita a museo, all’interno del quale si possono ammirare innumerevoli reperti e testimonianze belliche, e l’ingresso della galleria militare Vittorio Emanuele III.
Dopo qualche centinaio di metri si giunge al rifugio-ristorante Casa Armata del Grappa, presso la quale si trova un ampio parcheggio. Nella zona monumentale si trovano: Il Sacrario Italiano, formato da cinque gironi concentrici degradanti a cono, con le spoglie dei 12.615 caduti italiani e la tomba del maresciallo G.Giardino, il Portale Romano affiancato da alcuni pezzi di artiglieria dell’epoca, l’Osservatorio dal quale è possibile individuare i punti di interesse storico per mezzo di appositi traguardi, la Via Eroica delimitata da cippi in pietra con i nomi delle località legate alle più famose battaglie in Grappa, e il Cimitero Austro Ungarico con 10.295 caduti.
Sopra la tomba del G.Giardino sorge un sacello circolare dove è custodita la statua della Madonnina del Grappa, benedetta nel 1901 dal Cardinale Sarto, poi Papa Pio X. Nei pressi del rifugio si trova anche il monumento al Partigiano (vd. foto), opera dello scultore Augusto Murer, eretto a ricordo dei partigiani caduti sul Grappa della Seconda Guerra Mondiale.
Diversi sentieri, opportunamente segnalati, permettono di visitare luoghi e fortificazioni utilizzati nel corso della guerra.
La BATTAGLIA DI ARRESTO
- La battaglia di arresto dell’avanzata nemica avviene tra novembre e dicembre del 1917.
Gli austro-ungarici attaccano in forze le nostre nuove linee aggredendo da est e da ovest il massiccio del Grappa, sgretolando le nostre difese avanzate subendo gravissime perdite.
Vengono coinvolti i monti Col della Beretta, Col Caprile, Pertica, Roncone, Prasolan, Salarolo, Spinoncia, Fontanasecca, Tomatico e Tomba.
Per più volte il nemico viene respinto, ma ripete gli attacchi accanitamente, con forze sempre maggiori.
È la battaglia più dura e la più importante perché viene sostenuta dai nostri soldati quando non è ancora superata la terribile crisi della ritirata dall’Isonzo e le opere di difesa sono ancora precarie. È questa notevole dimostrazione di forza che convince gli alleati Francesi e Britannici ad entrare in linea.
La BATTAGLIA DIFENSIVA
- Durante la stasi invernale si approntano nuove opere di difesa. Viene scavata, al di sotto della cima del massiccio, la Galleria Vittorio Emanuele Ill, dotata di postazioni di artiglieria in caverna e di sbocchi offensivi per contrattacchi.
Nel giugno 1918 si combatte la Battaglia del Solstizio, improvvisa ma non inattesa dal nostro Comando Supremo. Sul Grappa gli austriaci, protetti da una fitta nebbia, riescono a spingere le proprie pattuglie fino al Ponte San Lorenzo ed a raggiungere lo spartiacque dei Salaroi, proprio sopra Val delle Mure.
Ma nella giornata successiva i nostri contrattacchi riescono a ricacciare il nemico da quasi tutte le posizioni conquistate.
Sul basamento della colonna romana collocata a Ponte San Lorenzo, la nostra vittoriosa reazione è ricordata dall’epigrafe: “... Qui giunse il nemico e fu respinto per sempre il 15 giugno 1918 ...”.
La BATTAGLIA OFFENSIVA
- Il compito affidato alla IV Armata del Grappa è quello d’attirare forze nemiche per facilitare l’azione di rottura sul Piave ed aprire la strada verso Vittorio Veneto. All’alba del 24 ottobre 1918 inizia la terza battaglia del Grappa, preceduta dal violento tiro di preparazione della nostra artiglieria. Ancora monti insanguinati: Asolone, Pertica, Forcelletto, Prassolan e Valderoa.
Poi, il 29 ottobre, la IV Armata, in concomitanza della grande battaglia offensiva del Piave, balza avanti in tutti i settori, irrompe come una valanga sul nemico e ne travolge ogni residua resistenza.
Alle ore 15 del 3 novembre, ora dell’armistizio, l’Armata raggiunge la linea Borgo in Valsugana - Fiera di Primiero in Val Cismon.
La battaglia è vinta e con essa la guerra!
Il Grappa ha ben assolto il proprio compito ma ad un prezzo di vite altissimo...
Orario visite SACRARIO (Cima Grappa)
Aperto tutti i giorni dell’anno 8.30 - 12.00/13.00 - 17.00.
Info: Tel. 0423.544840.
In ricordo della vittoria, ogni anno la prima domenica di Agosto, sul Grappa si celebra una festa per ricordare la posa della Madonnina e i morti della guerra.