L' Arena
Giardini dell'Arena,
accessibile da corso Garibaldi,
via Eremitani e via Porciglia.
L’antico teatro romano di Padova, volgarmente detto arena perché vi si spargeva la sabbia o arena e perché vi avvenivano i combattimenti dei gladiatori, è circondato da un muro ellittico in blocchi di calcare che costituiva la base delle gradinate che delimitavano l’arena.
Edificato a nord della città intorno al 70 d.C., in età Caludio-Flavia, somigliava all’arena di Nimes e per dimensioni non era di certo inferiore all’Arena di Verona; questo dimostra l’eccezionale floridezza economica di Padova in quel tempo. Giostre e tornei qui allietavano i cittadini al tempo dei re barbari Alarico, Attila, Agilulfo. Se nel Medioevo il teatro non fosse stato demolito e sfruttato come cava di pietra, anche oggi Padova avrebbe la sua arena.
Nel XIV secolo l’area fu acquistata dalla ricca famiglia degli Scrovegni che vi fece costruire il suo palazzo (demolito nel 1803) e la celebre Cappella. All’ingresso dei Giardini dell’Arena, il monumento in marmo a Giuseppe Garibaldi (opera di Ambrogio Borghi, 1866), che precedentemente si trovava in piazza Garibaldi; di fronte al monumento, il cinquecentesco Palazzo Cavalli, sede del Museo geologico e dell’Istituto di geologia; poco più avanti, il Nuovo museo di Palazzo Zuckermann.
I Giardini dell’Arena
L'area verde storica di Padova dove hanno sede la Cappella degli Scrovegni e l'Anfiteatro romano.
I Giardini pubblici dell’Arena, parco pubblico cittadino inserito nel tessuto urbano storico, si estendono per un'area che va da corso Garibaldi a via Porciglia, costeggiando il Tronco Maestro del Bacchiglione che congiunge Brenta e Bacchiglione e che è tuttora navigabile.