Il Castelletto
Mirano
A ridosso del centro storico si trovano i parchi pubblici delle ville Belvedere e Morosini – XXV Aprile e il parco privato di villa Errera.
Di fronte a villa Belvedere si erge il suggestivo complesso architettonico del Castelletto e delle grotte del Belvedere, costruito nella seconda metà dell’Ottocento dal nobile veneziano Vincenzo Paolo Barzizza secondo il gusto tardo romantico delle finte rovine. Il parco confina con quello della splendida villa Morosini –XXV Aprile, seicentesca, di ricordo palladiano, armoniosa e classica con la sua bella loggia a colonne d’ordine ionico, coronata dal timpano e statue. Accanto alla villa si trova la Barchessa (ora sede espositiva). Entrambi i parchi sono aperti al pubblico.
È un vasto complesso a forma di castelletto, dotato quattro locali, di cui due lasciati di proposito a cielo aperto fin dall'origine, accanto ai quali sorge la Torre ottagonale a cinque piani, sui resti di un basamento cilindrico dove si apre una finestra ad arco e sesto acuto.
Nella torretta si sale mediante una elegante scala a chiocciola in pietra fino alla stanza del Belvedere, dotata di una bifora neogotica per ogni lato dell'ottagono. Dalla stanza la vista spazia tutt'intorno a 360 gradi. Nel tratto finale, la scala a chiocciola continua con gradini in legno e acquista dimensioni più ridotte, portando all'ultimo piano che consta di una terrazza ornata di merli, da cui si ammira un ancor più ampio panorama.
All'esterno, le pareti rivelano uno stile eclettico tipico del neogotico, con un'alternanza di elementi desunti dal gotico, gotico flamboyant e stile rinascimentale. La decorazione ornamentale intorno a finestre ed oculi della Torretta neogotica di Mirano ha una ridondanza simile a quella del contemporaneo Teatro di Padova (1841-1847) di Jappelli.
La Torretta nasconde sotto di sé una Grotta misteriosa riccamente articolata in più comparti, comunicante con la Villa tramite un cunicolo poi murato, mentre altre vie sotterranee, ora ostruite, si dice conducessero a castelli circonvicini.