Spetta a Cansignorio Della Scala il titolo di costruttore delle mura di Marostica e di ideatore del suo esemplare assetto urbano. Di lui non si può forse dire che fu un gran condottiero, come Cangrande, ma non gli si può neppur negare il merito d’esser stato un progettista di città ed un riorganizzatore civico. Il primo marzo del 1372 fu posata la prima pietra, ma già la fossa attorno al muro risultava scavata ed alla sua costruzione furono chiamati a partecipare tutti i cittadini. Cansignorio molto probabilmente fece iniziare in quello stesso anno anche il Castello Inferiore, in modo che la cortina muraria avesse al centro della base, come un gran trapezio, il palazzo fortificato di piazza, fulcro del potere cittadino, ed al vertice la rocca militare, come un vero cappello protettivo.
A congiungere le due strutture fu tracciata una cintura forte di pietra e cotto, dello spessore d’un metro e mezzo, ridotto ad uno alla sommità, con una sporgenza dietro ai merli per il camminamento delle guardie, ardita ed erta lungo i pendii del monte, costellata di venti torri aperte, posizionate ad intervalli regolari lungo il suo perimetro. Tre porte, due poste l’una di fronte all’altra (la Bassanese e la Breganzina), sono sull’asse est-ovest; una terza, quella Visentina, è quasi a ridosso della grande torre del Castello di Piazza, rivolta a sud.