Cinta muraria - Bassano del Grappa

Cinta muraria
Bassano del Grappa

Il primo nucleo di Bassano è stato costituito sicuramente dagli abitanti delle ville circostanti come difesa dalle incursioni dei barbari (particolarmente degli Ungari) nel X secolo.
In principio la cerchia muraria di Castello, costruita fra il X e il XII secolo, comprendeva solamente la pieve di Santa Maria (Assunta) e scendeva in contrada del Sole (via Gamba), alla fine della quale risaliva per vicolo Terraglio, fino a chiudere il Castello ad oriente.
La prima cerchia di mura di città, del XII secolo, voluta dagli Ezzelini, partiva dal Castello, arrivava nell’attuale piazzetta Zaine, dove era stata aperta la porta Aureola o d’Oriente, scendeva fino a piazza Garibaldi dove veniva costruita la Torre Granda, quindi scendeva ad ovest fino al Porto di Brenta e risaliva a nord costeggiando la riva del fiume.
Nel XIV secolo veniva costruita, dai padovani, dai Carraresi e dai Visconti, la seconda cinta muraria di città che, partendo dalla Porta Aureola di piazzetta Zaine, arrivava fino all’attuale viale delle Fosse.
La cortina muraria proseguiva a sud fino a piazzale Trento, quindi dirigendosi ad ovest raggiungeva il fiume, per risalire verso il Castello fino a congiungersi con Porta di Brenta.
Al secolo XIV risale la seconda cerchia di mura di castello, che è la più interna. Praticamente il Castello è protetto da due cerchia di mura e la città da altre due.
Dopo la costruzione dell’ultima cerchia muraria, i fossati di protezione delle mura più interne, vennero ad essere inutili per cui furono riempiti di terra (quello di Piazza Garibaldi fu otturato solo a fine ‘700), così all’improvviso i bassanesi vennero a trovarsi due grandi slarghi contigui che successivamente diventeranno due piazze: la Libertà e la Garibaldi. Le chiese di San Giovanni e San Francesco erano già state costruite.
La prima piazza divenne immediatamente sede di fiorenti mercati i cui operatori costruirono da prima le loro botteghe e successivamente le abitazioni: così nacquero i portici di Piazza Libertà.
La piazza principale, allora, era l’attuale Piazzotto Montevecchio nel quale c’era il Palazzo del Comune, oltre alla casa dei Da Romano; sarà denominato Piazza del Pozzo, del Sale a seconda delle attività che vi venivano svolte.
L’unico intervento urbanistico di una certa rilevanza risale al XIII secolo, è costituito dalla creazione della via Nova, o via Roma che, partendo dal cuore della città in perfetta (o quasi) linea retta taglia diagonalmente l’antico tracciato della centuriazione romana.