Chiesa di Santa Caterina

Chiesa di Santa Caterina

Chiesa di Santa Caterina
Via Cesare Battisti, 245

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La piccola chiesa che conserva le spoglie del violinista Tartini
La chiesa, recentemente riaperta dopo un restauro dovuto agli ingenti danni provocati dal terremoto del 1976, è dedicata a Santa Caterina di Alessandria, il cui culto era diffusissimo in tutta Europa in epoca medievale e in particolare qui a Padova e patrona dell'Università, nel cui stemma ancora compare con i suoi simboli: la palma della conoscenza e della vittoria della spiritualità, la corona che ricorda le sue nobili origini e la ruota con cui si narra fu martirizzata, che la resero patrona anche di mugnai, carrettieri e di tutti coloro che con la ruota lavoravano.
La presenza in città di una zona chiamata "di Santa Caterina" sembra risalire alla metà del XII secolo, periodo ancora precedente alla fondazione dell'Università. L'Universitas Juristarum inaugurava l'Anno Accademico con una processione in sua commemorazione il 25 Novembre. Alla fine del 1300 alla chiesa è affiancato un collegio studentesco che verrà trasformato nel '600 in ricovero per donne dal passato burrascoso dalle monache agostiniane cui era stato affidato insieme alla chiesa.
La chiesa, costruita col tipico impianto dell'oratorio duecentesco, nel XVII secolo fu ristrutturata e decorata in stile barocco, con un sontuoso altare maggiore con statue probabile opera del Bonazza e lavori di altri artisti di rilievo come Giordano e Damini. Di particolare importanza per il culto della Santa la pala con la rappresentazione delle sue Nozze Mistiche, opera attribuita a Bonaccorsi. Gli affreschi alle pareti invece risalgono alla struttura precedente e vanno dal XIII al XVI secolo.
L'interesse per questa piccola chiesa è legato, oltre che all’arte e alla storia, anche la musica: l’organo, recentemente restaurato e di notevole fattura, risale alla metà del '700 e che fu portato qui dalla Chiesa di San Polo, presso Ponte Molino verso il 1824. Nella chiesa sono conservate le spoglie del celeberrimo violinista Giuseppe Tartini, che morì a Padova nel 1770, e della sua signora.
La chiesa è oggi destinata alle celebrazioni dei centri studenteschi cattolici e allo svolgimento di iniziative musicali particolarmente focalizzate su canto sacro e musica liturgica.