Edificata sulla destra Brenta nelle immediate vicinanze del Ponte Vecchio, la Chiesa di San Donato fa risalire le sue origini al 1208. Fu costruita per desiderio di Ezzelino II il Monaco su concessione del Vescovo di Vicenza Uberto II al fine di contrastare il diffondersi dell’eresia catara. San Donato più tardi venne ampliato e adibito a luogo conventuale francescano. Nell’aprile 1221 e il 4 ottobre 1226 sostarono presso questa chiesa San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio da Padova. Nel 1325 i francescani si trasferirono nella Chiesa di Santa Maria, poi di San Francesco, nell’attuale Piazza Garibaldi. Due anni più tardi il convento ospiterà le monache benedettine che lo trasformeranno in ospedale. Nel ‘400 tornerà ai francescani e dalla metà del ‘500 inizierà una lenta decadenza.
All’interno si trova la “Madonna con Bambino in trono con San Donato e San Michele Arcangelo” di Francesco Dal Ponte Il Vecchio, padre di Jacopo. Nel 1900 lunghi lavori di ristrutturazione mirarono ad esaltare le figure di San Francesco e di Sant’Antonio, ricreando la cella che, secondo la tradizione, ospitò i due santi. Essa offre ancor oggi al visitatore un momento di raccoglimento spirituale e religioso.