Basilica di Santa Giustina
Via G. Ferrari, 2/A (Prato della Valle)
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www.bibliotecasantagiustina.it
www.iconografi.it/index.htm
Monumentale esempio di architettura medievale, accoglie le reliquie di Santa Giustina e San Luca.
Il grandioso e celebre tempio di Santa Giustina, che secondo alcuni studiosi sorgerebbe sulle rovine di un tempio pagano, è la più importante opera architettonica di Padova e il più antico luogo di culto della città. La chiesa, straordinariamente affascinante per la sua posizione laterale ed asimmetrica rispetto a Prato della Valle, venne fondata intorno al V secolo su un luogo cimiteriale in memoria della martire Giustina, giovane patrizia cittadina martirizzata nel 304 nella feroce persecuzione di Massimiliano. Secondo la tradizione il padre della martire, Vitaliano, alto funzionario imperiale convertito al cristianesimo da San Prosdocimo, fece costruire il primo nucleo della chiesa che sarebbe diventata la sede della prima cattedrale della città cristiana. Alla Chiesa fu annesso successivamente un monastero benedettino e il complesso si arricchì progressivamente di beni e reliquie. Dopo la ricostruzione a seguito del terremoto del 1117, la chiesa fu demolita nel 1502 per dar posto all'attuale colosso, realizzato tra il 1532 e il 1579 da diversi architetti, e in particolare da Andrea Moroni e Andrea da Valle.
La facciata, che sarebbe dovuta essere ricoperta di marmo bianco, non fu mai portata a termine. Sulla gradinata si possono ammirare due grifi in marmo rosso di Verona appartenenti al portale duecentesco.
Furono inoltre necessari 85 anni per arrivare alla copertura del tetto che richiese enormi quantità di denaro e di materiali. Per queste ragioni, quando si pensa ad un lavoro interminabile, si dice nel dialetto locale: "...longo come a fabrica de Santa Giustina". La facciata in ruvida pietra è entrata a pieno titolo nell'immagine acquisita, aiutata dall'orizzonte delle otto cupole che le danno un aspetto rotondeggiante, e dal campanile poggiante sul predecessore medievale, che domina la vastissima mole della Basilica.
L'interno, vasto e luminoso, uno dei massimi capolavori dell'architettura rinascimentale, è a croce latina e si presenta diviso da grandi pilastri in tre navate. La luce entra attraverso le cupole finestrate. Per dimensioni (122 metri di lunghezza) Santa Giustina è la nona tra le chiese del mondo, segnata anche nel pavimento della Basilica di S. Pietro a Roma.